“Scuole che promuovono salute”, Asl 5 e istituti scolastici insieme per i corretti stili di vita
Promuovere i corretti stili di vita – la sana alimentazione, l’attività fisica, l’uso consapevole delle tecnologie e il benessere psicologico – nella popolazione, a partire dai più giovani. E’ l’obiettivo del progetto “Guarda, pensa, gusta e…muoviti”, realizzato dalla Asl 5 di Oristano in collaborazione con otto istituti scolastici della provincia. All’interno anche il videoservizio dell’ufficio stampa
Promuovere i corretti stili di vita – la sana alimentazione, l’attività fisica, l’uso consapevole delle tecnologie e il benessere psicologico – nella popolazione, a partire dai più giovani. E’ l’obiettivo del progetto “Guarda, pensa, gusta e…muoviti” che, inserito nel programma “Scuole che promuovono salute” nell’ambito del più ampio Piano regionale di prevenzione 2020/2025, è stato proposto dal dipartimento di Prevenzione della Asl 5 di Oristano alle scuole della provincia. Otto gli istituti che hanno ottenuto il titolo di “Scuole che promuovono salute”: i comprensivi di Ales, Bosa, Ghilarza-Abbasanta, n. 1 e 2 di Oristano, Santu Lussurgiu, San Vero Milis, Terralba e il “Pischedda” di Bosa.
Nelle scuole, grazie alla collaborazione fra Asl Oristano, dirigenza scolastica e docenti, sono state organizzate giornate di promozione della salute fra i banchi di scuola, durante le quali gli studenti sono stati protagonisti di laboratori del gusto e nuove attività motorie.
I risultati del progetto sono stati presentati nei giorni scorsi all’Hospitalis Sancti Antoni di Oristano: “I principali attori sono stati gli studenti – ha spiegato la direttrice del dipartimento di Igiene e Sanità pubblica della Asl 5 Maria Valentina Marras – La base da cui siamo partiti è stata la sana alimentazione, perché spesso i ragazzi mangiano scorrettamente e non conoscono la piramide alimentare: abbiamo insegnato loro in quali quantità e proporzioni vanno consumati i diversi cibi. Una sana alimentazione – ha proseguito la dottoressa Marras – permette di evitare o rallentare da malattie diffuse come obesità, diabete e cardiopatie. Altrettanto importante è lo sport, che aiuta a proteggere la nostra salute”.
“Dobbiamo lavorare in età scolare per correggere i problemi legati a una scorretta alimentazione – ha aggiunto Mario Piras, dirigente delle professioni sanitarie per l’Area della Prevenzione della Asl di Oristano – e dobbiamo farlo attraverso l’attenzione alle giovani generazioni. Alcuni paesi, come la Norvegia, hanno varato leggi che vietano la pubblicità di merendine e bibite zuccherate, anche sui social. Importante anche spiegare e insegnare a saper leggere le etichette degli alimenti”.
“Nel progetto sono stati coinvolti circa 120 docenti e 2.000 studenti – ha affermato il docente della Facoltà di scienze motorie dell’Università di Cagliari Salvatore Melis, che ha curato il progetto come referente delle istituzioni scolastiche – Al progetto hanno lavorato una biologa nutrizionista, una laureata in scienze motorie, un tecnologo alimentare e diversi tecnici, che hanno affiancato i docenti nelle diverse attività. I ragazzi hanno potuto assaggiare gli alimenti della dieta mediterranea – i legumi, la frutta e la verdura di stagione – scoprendone e apprezzandone il gusto e hanno partecipato all’attività fisica, maggiormente coinvolgente perché impostata in maniera giocosa”.
“Il compito dell’Azienda socio-sanitaria è quello di lavorare al servizio delle cittadine e dei cittadini per promuoverne il benessere e proteggerne la salute. In questo senso, investire nelle scuole è una scelta di salute pubblica che avrà una ricaduta positiva nel presente dei più giovani e nel futuro dell’intera collettività – – ha concluso la direttrice generale della Asl 5 Grazia Cattina – . Per questo ringraziamo gli istituti scolastici, dai dirigenti ai docenti, dagli studenti alle loro famiglie, che ci aiutano ad aiutare”.
IL VIDEOSERVIZIO DELL’UFFICIO STAMPA SUL PROGETTO
Ultima modifica
10 Giugno, 2026