“Radici per il futuro”: domani a Marceddì piantumazione di 180 alberi con il Csm di Ales-Terralba

Oltre 180 alberi saranno piantumati domani, sabato 21 marzo, nella borgata di Marceddì, frazione di Terralba, grazie al progetto “Radici per il futuro”, nato dalla collaborazione fra il Centro di Salute Mentale (Csm) di Ales-Terralba e le associazioni Volume Collettivo e Los Mandrolleros, con il patrocinio del Comune di Terralba.

Oltre 180 alberi saranno piantumati domani, sabato 21 marzo, nella borgata di Marceddì, frazione di Terralba, grazie al progetto “Radici per il futuro”, nato dalla collaborazione fra il Centro di Salute Mentale (Csm) di Ales-Terralba e le associazioni Volume Collettivo e Los Mandrolleros, con il patrocinio del Comune di Terralba.

L’iniziativa ha non solo l’obiettivo di arricchire il paesaggio di Marceddì con nuove piante, ma anche quello di favorire la riabilitazione e l’inclusione sociale.

Le attività di piantumazione, che coinvolgeranno tutti i cittadini della borgata, dai più giovani ai più anziani, rappresenteranno un’occasione di crescita condivisa, un nuovo e significativo passo verso la cura del territorio e la promozione di azioni che uniscono la comunità locale.

“Radici per il Futuro” si inserisce in un più ampio programma che il Csm di Ales-Terralba, attraverso i suoi operatori ed utenti, sta portando avanti con successo da anni sul territorio, non solo attraverso la cura e la riqualificazione delle aree verdi urbane, ma anche attraverso i numerosi progetti di agricoltura sociale sul territorio.

“Il progetto non è una semplice piantumazione, ma un atto di speranza e di impegno per il nostro futuro – afferma la responsabile del Csm di Ales-Terralba Cristina Marrocu – Vogliamo dare radici non solo alle piante, ma anche alla comunità che ci circonda, affinché questa possa crescere forte e coesa, con un legame profondo con il territorio che ci ospita”.

“Siamo orgogliosi di promuovere questa nuova iniziativa che ha la missione di generare salute per la comunità e per l’ambiente – dichiara la direttrice generale Grazia Cattina –. Un progetto che si inserisce nella tradizione del dipartimento di Salute mentale della Asl di Oristano, da sempre molto attivo nella sperimentazione di terapie non convenzionali – dallo sport alla scrittura, dall’agricoltura al teatro – per la cura e l’inclusione sociale delle persone con disagio mentale”.

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Ultima modifica

20 Marzo, 2026