Raccolta dei funghi spontanei, consumarli in sicurezza grazie all’Ispettorato micologico dell’Asl di Oristano
Con l’arrivo della stagione autunnale e la ripresa della raccolta di funghi spontanei, l’Azienda sanitaria locale di Oristano ricorda che è a disposizione dei cittadini l’Ispettorato micologico, un servizio gratuito che assicura la consulenza sulla commestibilità delle specie raccolte garantendone il consumo sicuro. All’interno tutte le informazioni utili e i due video tutorial dell’ufficio stampa
Con l’arrivo della stagione autunnale e la ripresa della raccolta di funghi spontanei, l’Azienda sanitaria locale di Oristano ricorda che è a disposizione dei cittadini l’Ispettorato micologico, un servizio gratuito che assicura la consulenza sulla commestibilità delle specie raccolte garantendone il consumo sicuro.
Istituito presso il Servizio Igiene degli alimenti e della nutrizione (Sian), l’Ispettorato micologico, composto da personale qualificato e abilitato, non solo svolge attività di prevenzione e controllo gratuito sulle qualità di funghi spontanei destinati al consumo diretto, ma promuove anche corsi di formazione e di educazione sanitaria e fornisce le certificazioni di commestibilità per la vendita al dettaglio e per la ristorazione.
“Le specie velenose rappresentano una minoranza ridotta, ma è necessario conoscerle perfettamente, in quanto alcune possono essere confuse con quelle commestibili – spiega il responsabile dell’Ispettorato micologico Asl Tonino Fadda – Per questo, la consulenza gratuita dell’Ispettorato micologico garantisce di poter consumare il raccolto in tutta tranquillità”.
In linea generale, i micologici Asl consigliano di non mangiare mai funghi della cui commestibilità non si sia certi e di non consumarli crudi, né in grandi quantità. E’ inoltre opportuno evitare la raccolta indiscriminata di esemplari troppo giovani o troppo maturi, ammuffiti o alterati e fare attenzione a quelli che crescono in zone a rischio inquinamento, nei pressi di discariche, strade ad alto traffico, aree trattate con pesticidi. Infine, nel rispetto dell’ecosistema, si raccomanda di staccare delicatamente i funghi dal terreno e trasportarli interi, in cestini rigidi e forati, per favorire la diffusione delle spore. Altra raccomandazione è quella di non fare una cernita eccessiva di esemplari della cui commestibilità non si è certi e di mantenere inalterati i luoghi in cui si raccolgono i funghi, ad esempio richiudendo i cancelli dei terreni visitati o evitando di spostare massi e reti che fungono da chiusure laddove sono presenti greggi e mandrie.
“Altra raccomandazione importante – afferma Alessio Carcangiu, ispettore micologico della Asl di Oristano – è quella di non fidarsi delle applicazioni basate sul riconoscimento fotografico dei funghi, in quanto per distinguere tra alcune specie commestibili e quelle tossiche occorre in alcuni casi anche utilizzare l’olfatto o il gusto”.
Meglio poi consumare i funghi ben cotti e non somministrarli a bambini e donne in gravidanza. Se si avvertono disturbi dopo il loro consumo, il consiglio dei micologi è quello di recarsi immediatamente al Pronto Soccorso senza tentare terapie “fai da te”, e possibilmente portare con sé eventuali avanzi dei cibi consumati così da consentire più rapidamente l’eventuale causa di intossicazione.
Per prenotare una consulenza dell’Ispettorato micologico, è necessario chiamare dal lunedì al giovedì ai numeri telefonici:
- 0783 317787
- 0785 560358
- 349 7802834
o inviare una mail agli indirizzi: [email protected] e [email protected]
I funghi dovranno essere portati in cestini rigidi e forati, suddivisi per specie, freschi, puliti, interi e in buono stato di conservazione. È necessario portare al servizio l’intero raccolto, non un campione, in quanto tra quelli non sottoposti al controllo potrebbe essere presente un esemplare non commestibile o velenoso. Prima di portarli al servizio, è meglio conservarli in fogli di carta piuttosto che in frigorifero.
I VIDEO TUTORIAL DELL’UFFICIO STAMPA E DELL’ISPETTORATO MICOLOGICO DELLA ASL 5
IL SERVIZIO OFFERTO DALL’ISPETTORATO MICOLOGICO
I FUNGHI: COME CUCINARLI, COME RACCOGLIERLI E COME RICONOSCERLI
Ultima modifica
20 Ottobre, 2026