Nuovo percorso di presa in carico dei lavoratori ex esposti all’amianto: accesso più semplice a visite ed esami

Un percorso più semplice, snello, fluido, per consentire ai lavoratori ex esposti all’amianto della provincia di Oristano di accedere a visite ed esami diagnostici in maniera più rapida e diretta, grazie all’aggiornamento del protocollo di sorveglianza effettuato dallo Spresal della Asl 5.

Un lavoratore

Un percorso più semplice, snello, fluido, per consentire ai lavoratori ex esposti all’amianto della provincia di Oristano di accedere a visite ed esami diagnostici in maniera più rapida e diretta.

E’ l’obiettivo delle nuove modalità di attuazione del protocollo di sorveglianza sanitaria, organizzate dallo Spresal (Servizio Prevenzione e sicurezza sul lavoro), afferente al dipartimento di Prevenzione diretto dalla dottoressa Maria Valentina Marras, su disposizione della Direzione Generale dell’Asl di Oristano, avviate ieri, mercoledì 27 ottobre.

Le novità

Finora i soggetti che avevano lavorato a contatto con la fibra e che risultavano iscritti nel Registro ex esposti amianto, erano chiamati, con una frequenza correlata al grado di esposizione e ad altri fattori di rischio (come fumo ed età), a sottoporsi a visite periodiche presso lo Spresal, mentre gli esami diagnostico-strumentali di controllo dovevano essere eseguiti dopo prenotazione effettuata dallo stesso utente tramite Cup (Centro Unico di Prenotazione), con uno specifico codice di esenzione dal ticket. Un passaggio, questo della prenotazione a carico dell’interessato, che è stato riferito esponesse talvolta gli ex esposti all’amianto a scomode trasferte verso altre Aziende sanitarie o in ambulatori periferici, a volte insostenibili per tali soggetti, per lo più anziani con conseguenti rinunce agli esami e uno sfaldamento del percorso di sorveglianza.

La nuova procedura prevede invece che, oltre che programmare le visite dei medici Spresal, sia lo stesso Servizio di Prevenzione e Sicurezza Luoghi di Lavoro a prenotare direttamente i controlli diagnostico-strumentali per gli ex esposti amianto (Tac, radiografie del torace, visite pneumologiche, spirometrie), presso l’Unità Operativa di Pneumologia del San Martino e la Casa della Comunità di Ghilarza, ma con previsione di eventuali estensioni ad altre sedi. I referti saranno visionati anche dai medici Spresal, che li esamineranno e li comunicheranno al lavoratore (che, ad ogni modo, li riceve nel proprio Fascicolo sanitario elettronico), proponendo, se ce ne fosse bisogno, ulteriori approfondimenti diagnostici. Una semplificazione pensata per consentire agli utenti di non doversi preoccupare delle prenotazioni e di poter fruire degli esami e delle visite il più possibile vicino al proprio domicilio.

I vantaggi

“L’aggiornamento delle modalità di attuazione del protocollo – spiegano i medici dello Spresal Luisa Cuccu e Andrea Naitza, che hanno redatto il documento – avrà come vantaggio quello di consentire un miglioramento del percorso di sorveglianza sanitaria degli ex esposti amianto, con possibilità di integrare con altre figure specialistiche l’assistenza e riducendo i tempi di attesa. Ciò significa poter individuare in fase precoce di patologie correlate all’asbesto, ma non solo”.

“L’attenzione verso questa categoria di lavoratori – afferma la direttrice generale della Asl di Oristano Grazia Cattina – resta alta, in quanto la provincia di Oristano, dove operavano le due fabbriche Sardit e Cema sarda, ha una sua peculiarità e un alto numero di ex esposti. A seguito delle interlocuzioni avute da subito con l’Associazione degli ex esposti amianto ed accogliendo, per quello che è nelle nostre competenze e possibilità, le loro richieste, abbiamo lavorato in questi mesi per migliorare le modalità di attuazione del protocollo di sorveglianza, garantendo, quindi, alle persone iscritte nel Registro degli ex esposti amianto un accesso più rapido e certo a visite ed esami strumentali: modifiche pensate per assicurare oltre che un appropriato percorso di sorveglianza, una riduzione dei disagi e, auspichiamo, un miglioramento della qualità della vita di questa categoria di lavoratori e delle loro famiglie. Attendiamo il riscontro ed i feedback da parte dei nostri cittadini ex esposti amianto per apportare, nel caso, ulteriori miglioramenti alle modalità di attuazione della sorveglianza”.

Ulteriori informazioni

Ultima modifica

28 Ottobre, 2026