L’appello della Asl 5: “Nessuna pressione o intimidazione verso i medici”
L’importante appello della direzione generale della Asl 5: “Nessuna pressione o intimidazione verso i medici”. Un appello rivolto ai pazienti e ai cittadini: “Rispettate il lavoro di chi, ogni giorno, è in prima linea, non senza difficoltà, per garantire il diritto alla salute di tutti”
“Cittadini, rispettate i medici e riconoscete il loro lavoro”.
Dunque: “Nessuna forma di pressione o intimidazione”.
E’ l’appello della direzione generale della Asl 5 di Oristano rivolto a tutti i pazienti e i residenti nella Provincia di Eleonora. “E evidente che siamo in una condizione contingente segnata da una crescente carenza di personale sanitario soprattutto nell’ambito dell’assistenza primaria con un crescente aumento della complessità assistenziale. In questo contesto diventa indispensabile riaffermare con forza la necessità di tutelare i medici e tutti i professionisti della salute dalle pressioni improprie e dalle aspettative irrealistiche, che sempre più spesso si manifestano da parte dell’utenza”. Ancora: “La riduzione delle risorse disponibili, umane, tecnologiche e strutturali non rappresenta il risultato di scelte dei professionisti, ma una condizione sistemica. Una condizione per la quale è in atto uno sforzo enorme per il recupero di servizi e assistenza sanitaria di qualità a favore dei cittadini, ma per raggiungere questo risultato servono responsabilità condivisa, costante collaborazione e rispetto reciproco”. In questo contesto è necessario sottolineare l’impegno dei medici, “che rispondono volontariamente alle nostre richieste di prestare attività straordinarie negli ambulatori. In questo modo stanno garantendo con dedizione la presa in carico dei pazienti, spesso andando oltre i limiti imposti dall’organizzazione e sostenendo carichi di lavoro eccezionali”. La direzione della Asl di Oristano ha aggiunto: “E’ fondamentale ricordare che la qualità dell’assistenza dipende anche dalla possibilità per i professionisti di operare in un clima sereno, protetto e libero da pressioni indebite. Inoltre pretese non compatibili con le risorse disponibili, richieste di prestazioni non urgenti in tempi non sostenibili o atteggiamenti aggressivi verso il personale rischiano di compromettere la sicurezza delle cure e di aggravare ulteriormente una situazione già critica”. Da qui l’appello dell’azienda sanitaria oristanese, un appello in diversi punti:
• Riconoscete il valore del lavoro medico, soprattutto in condizioni operative difficili;
• Promuovete un rapporto equilibrato e rispettoso tra cittadini e professionisti, fondato sulla trasparenza e sulla consapevolezza dei limiti del sistema;
• Contrastate ogni forma di pressione, intimidazione o delegittimazione nei confronti del personale sanitario;
• Sostenete i percorsi organizzativi e istituzionali che permettono di gestire la domanda in modo equo e realistico.
“La tutela dei medici non è un privilegio, ma una condizione essenziale per garantire cure sicure, appropriate e sostenibili per tutta la comunità. Solo attraverso un impegno congiunto – istituzioni, professionisti e cittadini – sarà possibile affrontare la carenza di risorse senza compromettere ii diritto alla salute”.
Ultima modifica
2 Aprile, 2026