Giornata del sacrificio del lavoro: importante tutelare la sicurezza

Anche la Asl 5 di Oristano, in occasione dell’anniversario della tragedia mineraria di Marcinelle, ha celebrato la Giornata del sacrificio del lavoro italiano nel mondo istituita con direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 1° dicembre 2001.

Anche la Asl 5 di Oristano, in occasione dell’anniversario della tragedia mineraria di Marcinelle, ha celebrato la Giornata del sacrificio del lavoro italiano nel mondo istituita con direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 1° dicembre 2001.

L’8 agosto 1956 uno scoppio nella miniera di carbone del Bois du Cazier a Marcinelle, sobborgo operaio di Charleroi in Belgio, procurò la morte a 262 minatori, di cui 136 italiani.

Gli accordi fra il governo italiano e quello belga, con lo scambio “uomini contro carbone”, portò nei bacini minerari del Belgio oltre 200 mila italiani di cui migliaia di sardi. Lasciarono i paesi del Barigadu, della Planargia, del Marghine, a volte in centinaia da ciascun paese: 200 emigrarono da Samugheo, 90 da Ardauli, un centinaio da Sindia.

Questo triste anniversario rappresenta l’occasione per ricordare non solo le vittime della tragedia di Marcinelle, ma anche tutti gli altri italiani emigrati vittime di incidenti sul lavoro e costretti a lavorare in condizioni dure e difficili.

La commemorazione dei lavoratori caduti ripropone la centralità del tema del lavoro e la necessità che venga svolto in sicurezza: un tema che la Asl di Oristano è impegnata a promuovere e tutelare attraverso lo Spresal (Servizio di Prevenzione e sicurezza sul lavoro), un tema che deve vedere tutti, datori di lavoro e lavoratori, uniti nel rispetto delle norme di tutela della vita umana.

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