Febbre del Nilo: saliti a nove i casi umani nella Provincia di Oristano

Sono saliti a nove i casi umani di contagio da virus della West Nile nella Provincia di Oristano. Il rinnovato appello della Asl 5 ai cittadini: “Proteggetevi dalle punture di zanzare”. All’interno tutti i consigli utili per la popolazione

zanzare, veicolo del virus west Nile

Sono saliti a nove i casi umani di contagio da virus della Febbre del Nilo in provincia di Oristano. Due ultrasettantenni sono ricoverati all’ospedale San Martino di Oristano, mentre un ultracinquantenne si è presentato al pronto soccorso del presidio ospedaliero oristanese, ma, dopo le prime cure, è stato dimesso e ha fatto rientro nella sua abitazione.

Immediatamente sono state avviate dal dipartimento di Prevenzione della Asl 5 di Oristano l’inchiesta epidemiologica e le attività di profilassi, che prevedono da parte delle autorità competenti la disinfestazione dell’area di residenza delle persone che ha contratto il virus.

I CASI PRECEDENTI Il primo caso di West Nile risale al maggio scorso e ha riguardato un soggetto ultrasessantenne, il secondo una persona ultranovantenne che, dopo aver contratto il virus e sviluppato la malattia, era purtroppo deceduta. Il terzo caso, un ultrasessantenne, che è stato dimesso dal presidio ospedaliero oristanese ed è tornato a casa, il quarto un ultraottantacinquenne, ancora ricoverato al San Martino, il quinto caso e il sesto caso un cinquantenne e un ultrasettantenne, che hanno fatto rientro entrambi nelle loro abitazioni.

I CONSIGLI La direttrice del dipartimento di Prevenzione Maria Valentina Marras ha ricordato: “Invitiamo ancora una volta le cittadine e i cittadini, in particolare i soggetti fragili e anziani, a prevenire eventuali situazioni a rischio e a proteggersi dalle punture di questo insetto con tutti gli strumenti che ricordiamo: evitare i ristagni d’acqua, proteggersi con spray repellenti e abiti lunghi quando si è all’aperto, schermare la propria casa con zanzariere”.

“Continuiamo a seguire queste importanti regole di vita quotidiana, che rimangono l’unica misura di prevenzione e di protezione contro questa malattia”, ha aggiunto la direttrice generale della Asl 5 Grazia Cattina.

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Ultima modifica

10 Agosto, 2026