“Cibo e Salute”: Asl Oristano e Coldiretti insieme al San Martino per la corretta alimentazione
Anche la Asl di Oristano, accogliendo l’invito di Coldiretti, Fondazione Campagna Amica e Fondazione Aletheia, in campo per difendere la salute dei cittadini a partire dalla tavola. Venerdì 10 luglio il piazzale antistante l’ingresso principale dell’ospedale San Martino di Oristano ospiterà uno dei 70 mercati contadini allestiti nelle strutture ospedaliere italiane.
Anche la Asl di Oristano, accogliendo l’invito di Coldiretti, Fondazione Campagna Amica e Fondazione Aletheia, scende in campo per difendere la salute dei cittadini a partire dalla tavola. Venerdì 10 luglio il piazzale antistante l’ingresso principale dell’ospedale San Martino di Oristano (via Rockefeller) ospiterà uno dei 70 mercati contadini che saranno allestiti nelle strutture ospedaliere italiane coinvolte nella giornata nazionale “Cibo e Salute”, promossa per lanciare il primo patto nazionale tra il mondo agricolo e quello sanitario.
La mobilitazione coinvolgerà quattro importanti ospedali sardi – oltre al San Martino di Oristano, il Mater Olbia Hospital, l’Arnas Brotzu di Cagliari e e l’Azienda Ospedaliero Universitaria di Sassari – che per una giornata si trasformeranno in luoghi simbolo della prevenzione e della promozione di corretti stili alimentari.
L’appuntamento prenderà il via dalle ore 9.30, con l’inaugurazione dei mercati per portare negli ospedali il cibo sano, locale e di stagione. In contemporanea ci sarà il lancio in tutte le città italiane. Poi per tutta la mattina spazio agli appuntamenti incontri informativi, degustazioni dei prodotti della dieta mediterranea e collegamenti in diretta con le altre piazze italiane, a partire dalla Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS di Roma.
L’obiettivo è lanciare un messaggio semplice ma fondamentale: la salute si costruisce anche, e soprattutto, a tavola. Per questo i mercati di Campagna Amica diventano un ponte tra agricoltura e medicina, tra chi produce alimenti sani e chi ogni giorno si occupa della salute delle persone, per contrastare la diffusione di modelli alimentari sempre più legati al consumo di prodotti ultra-processati e di alimenti che aumentano il rischio di sviluppare patologie croniche.
Un tema particolarmente sentito anche in Sardegna, dove la valorizzazione delle produzioni agricole di qualità, della stagionalità e della dieta mediterranea rappresenta un patrimonio culturale e sanitario da difendere e promuovere. Nei quattro ospedali coinvolti, i mercati di Campagna Amica diventeranno così un ponte tra il mondo agricolo e quello sanitario, un luogo di incontro tra chi produce cibo sano e chi ogni giorno si occupa della tutela della salute dei cittadini.
L’emergenza sanitaria legata alla diffusione di alimenti ultra-processati e di prodotti caratterizzati da elevati livelli di additivi e trasformazioni industriali è ormai riconosciuta dalla comunità scientifica. Esiste infatti un collegamento diretto tra il consumo di cibi ultraformulati e ben 32 effetti avversi sulla salute, con ricadute sull’apparato gastrointestinale, metabolico, respiratorio e cardiovascolare, oltre che sull’obesità. A questo si aggiungono i rischi legati al consumo di prodotti di cui spesso non si conosce l’origine o che subiscono processi di manipolazione, come nel caso di alcuni oli o di cereali trattati con sostanze vietate in Italia ma consentite in altri Paesi extraeuropei. Da questa consapevolezza nasce l’alleanza tra medici e agricoltori per promuovere modelli alimentari corretti e mettere al centro della prevenzione il consumo di alimenti sani, naturali e tracciabili, contrastando la diffusione di prodotti che aumentano il rischio di sviluppare patologie croniche.
L’iniziativa, unica nel suo genere, è promossa da Coldiretti, Fondazione Campagna Amica e Fondazione Aletheia e viene lanciata per la prima volta insieme alla Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e a decine di strutture sanitarie che rappresentano eccellenze a livello nazionale ed europeo. Tra queste figurano, oltre ai quattro ospedali sardi e alla Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS di Roma, il Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano, l’Istituto Giannina Gaslini di Genova, l’IRCCS Policlinico di Sant’Orsola Malpighi di Bologna, il Policlinico di Bari, gli Ospedali Civico di Cristina Benfratelli – ARNAS di Palermo, l’Ospedale Isola Tiberina – Gemelli Isola, l’Ospedale Pediatrico Santobono Pausilipon di Napoli, l’Ospedale Pediatrico Regina Margherita di Torino e numerose altre strutture distribuite in tutte le regioni italiane. Dagli altri presidi e in particolare a Roma, alle ore 10.30, si terrà l’incontro nell’Aula Brasca del Gemelli alla presenza dei vertici nazionali di Coldiretti, della Fondazione Campagna Amica, della Fondazione Policlinico Gemelli e della Fondazione Aletheia, con il coinvolgimento in diretta delle piazze italiane, comprese quelle sarde.
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9 Luglio, 2026