Chiarimenti sul caso della paziente arrivata al Pronto Soccorso di Oristano con una frattura al polso

I chiarimenti alla direzione generale Asl Oristano in merito all’articolo “Undici ore di inutile attesa al Pronto Soccorso di Oristano per una sospetta frattura al polso”, pubblicato nei giorni scorsi dalla testata LinkOristano,

Il pronto soccorso dell’ospedale San Martino di Oristano

In merito all’articolo “Undici ore di inutile attesa al Pronto Soccorso di Oristano per una sospetta frattura al polso”, pubblicato nei giorni scorsi dalla testata LinkOristano, la direzione generale della Asl 5 precisa che dalle verifiche effettuate non risultano pazienti che sabato mattina, 17 ottobre, si siano presentati al Pronto Soccorso dell’ospedale San Martino di Oristano con una sospetta frattura al polso. Si è colta, ad ogni modo, l’occasione per verificare lo stato d’attuazione dei programmi posti in essere per il miglioramento del servizio e le criticità perduranti.

Roberto Irde, direttore sanitario della Asl 5, ha spiegato: “La riorganizzazione dell’attività del Pronto Soccorso, e degli aspetti sia territoriali che ospedalieri che ne condizionano l’operatività, è stata da subito una delle priorità della Direzione generale. Il Pronto Soccorso rappresenta la porta di ingresso per la gestione dei pazienti con bisogni sanitari in emergenza-urgenza risolvibili a livello ospedaliero. Come è noto i bisogni in Pronto Soccorso sono determinati dal grado di urgenza. Le tempistiche di accesso alla visita medica per i codici cosiddetti minori (Azzurro, Verde e Bianco), dopo valutazione da parte dell’infermiere di Triage, si attestano nel nostro Pronto Soccorso in media nell’ordine delle 3-4 ore (le linee di indirizzo nazionali sul triage intraospedaliero del 2019 parlano di tempo massimo di attesa per l’accesso alle aree di trattamento per tali codici di 60 minuti per i codici azzurri, 120 minuti per i verdi e 240 minuti per i bianchi) ma possono essere anche di durata maggiore in relazione alla necessità di assicurare l’assistenza appropriata a pazienti con patologie che richiedono interventi tempestivi classificati, quindi con codici di gravità maggiore (Rosso e Giallo).

Con lo scopo di migliorare i tempi di gestione di questa tipologia di condizioni patologiche si sta procedendo all’attivazione di percorsi di presa in carico rapida chiamati Fast Track. Tali percorsi, condivisi tra i medici del Pronto Soccorso e quelli dei reparti ospedalieri, per i quali è stata operata una attenta classificazione e ne è stata precisata la tipologia, possono essere avviati, senza l’intervento del medico di Pronto Soccorso, direttamente al momento della accettazione infermieristica al Triage. È l’infermiere che identifica la patologia, individua il corrispondente percorso già predefinito e lo avvia.
Da anni sono attivi i percorsi ginecologico e pediatrico, quello oculistico e otorinolaringoiatrico con tempi d’attesa ridotti per numerose patologie in questi ambiti.
In queste settimane si stanno aggiungendo altri percorsi rapidi, tra i quali anche quelli gestiti dall’Unità Operativa di Ortopedia che assicura, dal 1 ottobre 2026, la presenza medica in reparto per tutte le 24 ore.

È inoltre programmato il percorso formativo ed organizzativo che dovrebbe consentire entro qualche mese l’attivazione dell’ambulatorio di “See & Treat”, secondo il modello sperimentato con successo nell’Ospedale San Francesco di Nuoro, che permette la gestione esclusivamente infermieristica, in sicurezza, di predefinite patologie minori con riduzione significativa dei tempi di presa in carico e dimissione. Prosegue, inoltre, l’attività di reclutamento di medici con contratti libero professionali nelle more di poter assumere medici con contratti di dipendenza, al fine di assicurare una integrazione della sempre scarna dotazione di medici strutturati”.

La direttrice generale Grazia Cattina ha sottolineato: “Questo processo organizzativo, che affronta in maniera strutturale i vari aspetti gestionali dell’operatività e dell’attività dell’Emergenza-Urgenza, è in corso di definizione in tutti i possibili molteplici aspetti che interessano sia l’organizzazione interna del Pronto Soccorso sia i percorsi di accesso e di dimissione dallo stesso e quindi di relazione con le altre strutture aziendali. Tutti insieme sono oggetto di sistematica revisione nel documento inerente appunto il Piano del Sovraffollamento della Asl 5 di Oristano. Sono allo studio delle soluzioni organizzative che consentano di mitigare anche i disagi connessi alla vetustà ed insufficienza degli spazi attualmente a disposizione dei pazienti per l’attesa. Stiamo lavorando per ridurre i tempi di elaborazione e programmazione delle diverse soluzioni, ma come per tutti gli interventi organizzativi e strutturali di tale complessità è necessario un tempo di realizzazione che si vorrebbe, ma quasi mai è brevissimo”.

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26 Ottobre, 2026