Casa della Comunità di Tramatza, attivi l’ambulatorio di Igiene pubblica e quello degli Alimenti e nutrizione
Da martedì 9 giugno la Casa della Comunità di Tramatza si arricchisce di due nuovi servizi: l’ambulatorio del Servizio di Igiene e sanità pubblica (Sisp), trasferito dalla precedente sede di via Marconi, n. 1 alla nuova struttura, e l’ambulatorio del Servizio di Igiene degli alimenti e nutrizione (Sian), una nuova attività che in precedenza non era presente sul territorio.
La prevenzione arriva nelle Case della comunità. A partire da oggi, martedì 9 giugno, la Casa della Comunità di Tramatza (via Trieste, 59) si arricchisce di due nuovi servizi: l’ambulatorio del Servizio di Igiene e sanità pubblica (Sisp), trasferito dalla precedente sede di via Marconi, n. 1 alla nuova struttura, e l’ambulatorio del Servizio di Igiene degli alimenti e nutrizione (Sian), una nuova attività che in precedenza non era presente sul territorio.
Nel servizio di Prevenzione lavorerà un team multidisciplinare composto da medici specialisti in Igiene pubblica, biologi nutrizionisti, assistenti sanitari, tecnici della prevenzioni ed infermieri.
Le attività svolte dall’ambulatorio di Igiene e sanità pubblica riguarderanno le vaccinazioni e la prevenzione delle malattie infettive. Il servizio sarà aperto a martedì alterni, a partire dal 9 giugno, dalle ore 9.00 alle 13.00.
All’ambulatorio di Igiene degli alimenti e nutrizione, operativo ogni giovedì, dalle ore 9.00 alle 13.00, ci si potrà rivolgere per l’individuazione del rischio metabolico e i servizi di consulenza ed educazione alimentare.
L’accesso ai entrambi gli ambulatori è gratuito. Per informazioni e appuntamenti, è possibile chiamare al numero: 335 8417164.
«Stiamo procedendo, come da programma, con la progressiva implementazione di nuovi servizi all’interno delle Case di Comunità, che mirano a diventare dei punti di riferimenti per i cittadini e offrire una molteplicità di risposte ai bisogni di tipo sanitario, sociale e socio-assistenziale – afferma la direttrice generale della Asl 5 Grazia Cattina – Non si tratta, come già detto, di un’attivazione immediata e simultanea di tutti i servizi, ma di un processo graduale che richiederà del tempo. Il nostro sforzo è teso a decentrare e portare sui territori il maggior numero di servizi possibile, facendo attenzione alle richieste più presenti da parte dei cittadini e alle attività che possono avere un maggiore impatto sulla salute della collettività. La prevenzione, in questo senso, è un tema essenziale su cui investiremo molto, anche all’interno delle Case della Comunità».
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