Asl 5: i chiarimenti sul caso di una paziente arrivata al Pronto Soccorso di Oristano con una frattura al polso
Ecco i chiarimenti della Direzione Generale della Asl 5 sul caso di una paziente arrivata al Pronto Soccorso dell’ospedale San Martino di Oristano con una frattura al polso e che ha lamentato una presunta “odissea”
Ecco le precisazioni della direzione generale della Asl 5 in merito al caso di una paziente arrivata martedì pomeriggio al Pronto Soccorso dell’Ospedale San Martino di Oristano con una frattura al polso e che ha lamentato una presunta “odissea”:
Il direttore sanitario Roberto Irde precisa: “Nella giornata del 06 ottobre si sono presentati al Pronto Soccorso 73 pazienti (la media annuale è di 74 al giorno).
I tempi di attesa registrati nella stessa giornata sono in linea con i tempi di attesa degli ultimi mesi. Comunque i tempi medi non escludono che ci possano essere afflussi maggiori o minori in riferimento alle urgenze del momento.
Relativamente al caso segnalato occorre specificare che nella stessa giornata del 6 ottobre si sono presentati complessivamente 27 pazienti con problematiche di tipo traumatologico, pari al 37 per cento degli accessi totali: di questi quattro sono stati ricoverati, mentre i rimanenti (due hanno abbandonato) sono stati gestiti con tempistiche in media di 4-5 ore.
La problematica traumatologica evidentemente non potrebbe essere soddisfatta da altre strutture territoriali e rappresenta una fetta importante dell’impegno chiesto alle strutture di Pronto Soccorso, Radiologia e Ortopedia”.
Dottor Irde ha aggiunto: “La riorganizzazione dell’attività che ruota intorno al Pronto Soccorso è una delle priorità della Direzione generale. Il Pronto Soccorso rappresenta la porta di ingresso per la gestione dei pazienti con bisogni sanitari in urgenza o comunque risolvibili a livello ospedaliero. Un’Unità Operativa condizionata sia dalla presenza di servizi territoriali dei quali è in corso la riorganizzazione anche con lo scopo di garantirne la presenza nelle 24 ore, così come dalla capacità dei reparti Ospedalieri di gestire le richieste per bisogni in urgenza ed emergenza.
In questi mesi, oltre ad aver affrontato la problematica della disponibilità di personale medico di Pronto Soccorso, che continua ad arrivare nella nostra azienda col fine di coprire i turni in maniera ottimale, sono state attuate soluzioni organizzative per una migliore gestione di tutte quelle condizioni a bassa gravità (codici Bianchi e Verdi), che necessitano comunque del trattamento in ambito ospedaliero. Nello specifico sono state identificate una serie di condizioni patologiche la cui gestione può essere avviata senza l’intervento del Medico di Pronto Soccorso. Sono i cosiddetti percorsi Fast Track (percorsi rapidi) nei quali l’identificazione della patologia da parte dell’infermiere di Triage è sufficiente per indirizzare il paziente al giusto servizio.
Da anni sono attivi i percorsi Ginecologico e Pediatrico, quello Oculistico e Otorinolaringoiatrico e si stanno aggiungendo altri percorsi, tra i quali quelli gestiti anche dall’Ortopedia.
L’Unità Operativa di Ortopedia ha un nuovo direttore, il Dottor Marco Verona e, grossa novità, che mancava da decenni nell’organizzazione del servizio, l’attivazione della Guardia Attiva del Medico Dirigente Ortopedico. Dal 01 ottobre la disponibilità del Reparto non è più limitata alle ore diurne, ma è H24. Questo consentirà di rispondere in maniera più rapida e efficiente ai percorsi del trauma e anche a quelli dei piccoli traumi”.
La direttrice generale Grazia Cattina ha sottolineato: “Questo processo organizzativo, che affronta in maniera strutturale i vari aspetti gestionali dell’operatività e dell’attività dell’Emergenza-Urgenza, è in corso di definizione in tutti i possibili molteplici aspetti che interessano sia l’organizzazione interna del Pronto Soccorso sia i percorsi di accesso e di dimissione dallo stesso Reparto. Tutti insieme saranno oggetto di sistematica revisione nel documento inerente appunto il Piano del Sovraffollamento della Asl 5 di Oristano”.
Ultima modifica
9 Ottobre, 2026