“Agorài”: lunedì 9 al Centro Servizi Culturali di Oristano incontro sulla salute mentale
Lunedì 9 febbraio, alle ore 18.00, nella sala del Centro Servizi Culturali Unla (via Carpaccio 9) di Oristano, “Agorài”, il nuovo incontro promosso dal Centro di Salute Mentale (Csm) di Oristano ed aperto a tutta la popolazione, in particolare alle associazioni e agli enti del terzo settore impegnati in questo campo.
Si terrà lunedì 9 febbraio, alle ore 18.00, nella sala del Centro Servizi Culturali Unla (via Carpaccio 9) di Oristano, “Agorài”, il nuovo incontro promosso dal Centro di Salute Mentale (Csm) di Oristano ed aperto a tutta la popolazione, in particolare alle associazioni e agli enti del terzo settore impegnati in questo campo.
“Agorài”, dal greco “piazze”, è un’iniziativa itinerante che vuole portare nelle piazze, appunto, negli spazi pubblici, al di fuori degli ambienti istituzionalmente deputati alla cura, la discussione sulla salute mentale, coinvolgendo tutti gli attori che, con ruoli e compiti diversi – operatori sanitari, familiari, associazioni – si occupano di questo tema. Numerosi, a Oristano e in altri centri della Sardegna, gli appuntamenti già organizzati per far crescere il dibattito e dare vita a nuove idee.
“Agorài – spiegano gli organizzatori – è un progetto che nasce dal desiderio di far incontrare persone, associazioni ed enti del territorio che si occupano di salute mentale, per conoscersi, ascoltarsi e progettare insieme. Attraverso un ciclo di incontri comunitari, “Agorài” vuole diventare uno spazio fisico e relazionale, aperto e accogliente, dove ciascuno possa sentirsi parte attiva, su un piano di pari dignità. Un luogo in cui condividere esperienze, bisogni, idee e buone pratiche, e da cui far nascere dialogo, collaborazione e nuove iniziative. Agorài è uno spazio da abitare insieme, per trasformare l’incontro in relazione e la relazione in cura. Invitiamo caldamente le associazioni, gli enti del terzo settore e tutti i soggetti interessati a partecipare, a presentarsi alla comunità e a contribuire alla costruzione di reti sociali naturali di cura, capaci di sostenere le persone e rafforzare il tessuto umano del territorio” è l’appello degli operatori del Csm.
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6 Febbraio, 2026