Pronto Soccorso di Oristano: i chiarimenti della Asl 5
I chiarimenti della direttrice generale della Asl 5 Grazia Cattina in riferimento alla nota inviata dalla segreteria aziendale e regionale del sindacato Cimo–Fessmed sulla situazione del Pronto Soccorso dell’ospedale San Martino di Oristano
In riferimento alla nota inviata dalla segreteria aziendale e regionale del sindacato Cimo–Fessmed sulla situazione del Pronto Soccorso dell’ospedale San Martino di Oristano, la direttrice generale della Asl 5 Grazia Cattina chiarisce quanto segue.
“La questione del superamento del sistema dei cosiddetti “medici gettonisti”, disposto dalla normativa nazionale, è all’attenzione da tempo: con una a situazione che vede cinque medici strutturati in servizio al Pronto Soccorso di Oristano, uno in quello di Bosa e nessuno al Punto di Primo Intervento di Ghilarza, al 30 giugno 2026, data di scadenza del contratto con la società che forniva le prestazioni dei medici a gettone, le tre strutture che garantiscono la presa in carico dei pazienti in emergenza-urgenza sarebbero state probabilmente chiuse, mentre ad oggi il servizio è assicurato in tutti e tre gli ospedali del territorio.
Dal mese di febbraio scorso, infatti, grazie all’input e raccordo dell’Assessorato regionale della Sanità, il tavolo di coordinamento dei direttori generali delle Aziende sanitarie e di Ares ha lavorato per definire azioni, verificarne l’efficacia e riformularle con i dovuti correttivi. Si è lavorato strettamente e sinergicamente, in una logica di sistema. Nessuno è stato ignorato o inascoltato.
Oltre alle azioni dell’Assessorato e di Ares, ciascuna Azienda sanitaria ha adottato proprie strategie ulteriori finalizzate al reclutamento di professionisti. In Asl Oristano buoni risultati sono arrivati dal bando per manifestazioni d’interesse da parte di professionisti stranieri presenti nell’Albo regionale e dal bando Ares per l’istituzione di un Albo Unico Regionale di medici in libera professione da destinare alle attività di emergenza-urgenza delle Aziende del Servizio Sanitario Regionale.
Il lavoro di reclutamento non è ancora concluso – sottolinea la direttrice Cattina – certamente lo si sarebbe potuto concludere prima se i professionisti ex gettonisti fossero stati liberi da costrizioni o falsi allettamenti.
Siamo consapevoli delle criticità rappresentate dall’attuale organizzazione del lavoro nel Pronto Soccorso dell’Ospedale San Martino. Per questo motivo sono state disposte delle misure di sostegno organizzativo, concordate con i direttori delle Unità operative ospedaliere. Inoltre, il direttore sanitario Asl, in raccordo con la direttrice del Pronto Soccorso, monitora costantemente la situazione e si prosegue nelle azioni mirate ad assicurare il reclutamento di ulteriori professionisti.
Azioni di reclutamento che sinora hanno consentito di contrattualizzare 11 professionisti.
Confidiamo inoltre – prosegue Grazia Cattina – sul fatto che il supporto di altre aziende, l’azienda Brotzu in particolare, con la quale è stata stipulata una apposita convenzione, possa concretizzarsi come prospettato.
Da sottolineare inoltre il contributo dato dai professionisti appartenenti a diverse unità operative ospedaliere che si sono resi disponibili ad assicurare le attività in Pronto Soccorso, a loro e a tutti gli Operatori dei Pronto Soccorsi aziendali, il nostro apprezzamento per la grande professionalità e dedizione.
Per questo, pur nella consapevolezza che vi siano ancora criticità da affrontare, risultano infondate le affermazioni che nulla sia stato programmato e nulla sia stato fatto, nei mesi precedenti, per garantire la continuità delle attività dei Pronto Soccorso e per farlo nelle migliori condizioni possibili. Com’è evidente, se le nostre strutture per l’emergenza-urgenza sono operative e prosegue l’attività di rafforzamento degli organici è grazie ad un’attenzione continua altissima – e non certo di inerzia – e ad un efficace lavoro di squadra, sul livello aziendale e regionale.
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8 Luglio, 2026