Screening oncologici, ripresa l’attività di refertazione delle mammografie
E’ stata riavviata l’attività di refertazione delle mammografie nell’ambito dello screening oncologico, che nelle scorse settimane era stata sospesa a causa della assenza temporanea del personale medico. Già recuperato il 50 per cento delle mammografie. Intanto, per garantire la continuità del servizio, la direzione Asl ha stipulato una convenzione con la Asl di Cagliari e pubblicato un avviso per la ricerca di due ulteriori specialisti.
L’attività di refertazione delle mammografie nell’ambito dello screening oncologico, che nelle scorse settimane era stata sospesa a causa della assenza temporanea non prevista del personale medico presso la struttura di Radiologia territoriale dell’ospedale San Martino di Oristano, è ripresa già da lunedì 27 aprile.
Le due specialiste in servizio hanno lavorato per recuperare il pregresso ed effettuato la lettura di tutte le mammografie eseguite nel mese di marzo e stanno procedendo con l’analisi di quelle del mese di aprile.
Alla ripresa delle attività erano 1.000 – e non 6.000 come erroneamente riportato in alcuni documenti aziendali – gli esami da refertare e attualmente sono circa 450 quelli residui, la cui lettura dovrebbe essere conclusa entro questa settimana per riallinearsi e riprendere con l’attività ordinaria.
Perché sia garantita la continuità del servizio anche in caso di assenze, ferie o malattia del personale, la direzione della Asl di Oristano ha comunque deciso di procedere con l’attivazione di una convenzione con la Asl di Cagliari e con la pubblicazione di un avviso, pubblicato lo scorso 29 aprile, per il conferimento di due incarichi libero-professionali a specialisti in Radiodiagnostica con specifica competenza senologica da destinare alla struttura di Radiologia territoriale di Oristano.
Nel 2025, così come nei due anni precedenti, il Centro screening oncologici della Asl di Oristano ha invitato il 100% della popolazione target (donne tra i 50 e i 69 anni) a sottoporsi alla mammografia, tramite lettera inviata a domicilio: lo scorso anno sono state 12.921 le donne chiamate a effettuare l’esame gratuitamente. All’invito hanno risposto in 5.984, il 46% di chi rientra nel target, un valore superiore all’obiettivo regionale del 35% che la Asl punta a incrementare ulteriormente nel corso di quest’anno.
«Le due azioni, la convenzione con la Asl 8, che ringrazio per la disponibilità, e il supporto di due ulteriori specialisti libero professionisti – motiva la direttrice generale Grazia Cattina – sono state pensate, fra l’altro, in un momento in cui non avevamo certezze sulle date di ripresa, per mettere in sicurezza e a rafforzare l’attività di screening mammografico, un servizio fondamentale per la prevenzione dei tumori in cui la nostra Azienda sanitaria crede fortemente. Il nostro obiettivo – prosegue la manager della Asl 5 – è quello di incrementare la già buona adesione allo screening mammografico».
Ultima modifica
4 Maggio, 2026