“Porte aperte in Nefrologia”: screening gratuiti giovedì 12 marzo al Centro Dialisi di Oristano
Una giornata di informazione, visite e screening per prevenire le malattie renali. A promuoverla, giovedì 12 marzo, è l’Unità operativa di Emodialisi della Asl 5 di Oristano in occasione della ventesima edizione della Giornata mondiale del rene. All’interno anche la videointervista, che presenta l’iniziativa
Una giornata di informazione, visite e screening per prevenire le malattie renali. A promuoverla, giovedì 12 marzo, è l’Unità operativa di Emodialisi della Asl 5 di Oristano in occasione della ventesima edizione della Giornata mondiale del rene.
Il Centro Dialisi dell’ospedale San Martino aprirà le sue porte ai cittadini e alle cittadine, dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 17.00, per effettuare colloqui, consulenze personalizzate e screening gratuiti, che prevedono in particolare la misurazione della pressione arteriosa e l’esame delle urine (per cui sarà importante che gli interessati portino con sé un campione di urine). Nel caso in cui vengano rilevate eventuali anomalie, si verrà invitati a ripresentarsi per ulteriori approfondimenti diagnostici.
In Italia sono circa 5 milioni le persone che soffrono di una patologia renale cronica. La struttura di Emodialisi della Asl 5 di Oristano – che oltre al Centro Dialisi di Oristano, conta anche quelli di Ghilarza e Bosa – segue ambulatorialmente circa 1.000 pazienti, mentre sono oltre 70 sotto quelli sottoposti al trattamento dialitico.
“Sensibilizzare la popolazione alla prevenzione è fondamentale – spiega la direttrice dell’Unità operativa di Emodialisi Patrizia Vatieri – perché le malattie renali sono silenti e non presentano dei sintomi specifici: spesso vengono diagnosticate in fase avanzata, quando la funzionalità renale è già compromessa ed è necessario intervenire con i trattamenti sostitutivi, come la dialisi o il trapianto”.
Ma quali sono i fattori di rischio maggiori? “Nella grande maggioranza dei casi, la malattia renale è associata al diabete, all’ipertensione arteriosa, all’obesità – prosegue la dottoressa Vatieri –. Chi presenta queste patologie deve tenersi più strettamente sotto controllo”. In linea generale, però, sono ancora una volta gli stili di vita ad essere determinanti per mantenere in buona salute i propri reni. Come afferma la direttrice della struttura di Emodialisi, per i soggetti sani la prima buona pratica è quella di idratarsi adeguatamente, bevendo almeno 1 litro e mezzo d’acqua al giorno. Inoltre è fondamentale una sana alimentazione: no a una dieta iperproteica, sì a quella mediterranea. Occorre ridurre il consumo di cibi a base di proteine animali (in particolare carni rosse e insaccati) e di quelli processati (preconfezionati e contenenti coloranti e conservanti), a cui preferire legumi e verdure. Importante poi effettuare una costante attività fisica, eliminare il fumo e non abusare di farmaci come i Fans e gli antibiotici. Nei soggetti che hanno già sviluppato la malattia renale, a una dieta equilibrata e all’attività fisica è importante associare il monitoraggio costante della funzionalità dei reni e mantenere sotto controllo la pressione arteriosa, il peso e la glicemia.
Un appello ad aderire all’iniziativa arriva dalla direttrice generale della Asl 5 Grazia Cattina: “Come dimostrano i dati epidemiologici, le malattie renali colpiscono una fetta importante della popolazione, ma si manifestano tardivamente – afferma la manager –. L’iniziativa promossa dalla struttura di Emodialisi in occasione della Giornata del rene rappresenta, in questo senso, un’occasione davvero preziosa per preservare la propria salute: per questo invitiamo la popolazione a partecipare”.
LA VIDEOINTERVISTA, CHE PRESENTA I CONTENUTI DELL’INIZIATIVA DI PREVENZIONE
Ultima modifica
4 Marzo, 2026