Attività regolare nei Pronto Soccorso di Oristano e Bosa e al Punto di Primo Intervento di Ghilarza
Turni di lavoro sono coperti per l’intero mese di marzo nelle strutture dedicate all’emergenza-urgenza dei tre presidi di Oristano, Bosa e Ghilarza. Nessuna interruzione dell’attività, nonostante lo stop dei medici “a gettone” per i codici minori in applicazione del decreto del ministero della Salute.
L’attività dei Pronto Soccorso di Oristano e Bosa e del Punto di Primo Intervento di Ghilarza prosegue regolarmente.
“I turni di lavoro sono coperti per l’intero mese di marzo nelle strutture dedicate all’emergenza-urgenza dei tre presidi di Oristano, Bosa e Ghilarza. Nessuna interruzione dell’attività, dunque. Se si dovessero verificare delle criticità, che al momento non sono presenti, saranno tempestivamente prese in carico dai direttori di presidio”. Lo chiarisce la direttrice generale della Asl di Oristano Grazia Cattina, in riferimento alla paventata sospensione delle attività in applicazione del decreto del ministero della Salute che ha previsto il superamento dell’utilizzo delle società esternalizzate per la gestione dei codici minori negli stessi servizi.
Quanto alle soluzioni strutturali messe in campo per fronteggiare la situazione, la Regione Sardegna ha avviato da tempo un lavoro di programmazione in stretto coordinamento con le Aziende socio-sanitarie, con l’obiettivo di garantire la continuità dei servizi di emergenza-urgenza.
Nel dettaglio, il servizio assicurato fino a febbraio dai medici impiegati sui codici minori è garantito, a partire dal 1° marzo, attraverso l’utilizzo dei professionisti già contrattualizzati per i codici maggiori, i cui contratti sono in vigore fino al 30 giugno.
Parallelamente, si sta avviando un rinforzo del sistema dell’emergenza-urgenza. Ares sta espletando il concorso pubblico per l’assunzione di 44 dirigenti medici della disciplina di emergenza-urgenza, con l’obiettivo di consentire la presa di servizio dei professionisti entro il mese di maggio.
Per far fronte a eventuali ulteriori carenze sistemiche che non dovessero essere soddisfatte attraverso le procedure ordinarie, la Regione attiverà in tempi rapidi un avviso unico regionale per attività libero-professionale, garantendo una risposta omogenea e coordinata alle esigenze dei territori.
Ultima modifica
4 Marzo, 2026