Giornata nazionale degli stati vegetativi: l’impegno dell’Unità di Riabilitazione e Neuroriabilitazione

Oggi, lunedì 9 febbraio 2026, si celebra la Giornata nazionale degli stati vegetativi, una ricorrenza che anche l’Unità operativa di Riabilitazione e Neuroriabilitazione dell’ospedale San Martino di Oristano vuole ricordare per accendere i riflettori su un tema che richiede un alto impegno  sia in termini sanitari che sociali e familiari. All’interno la videointervista dell’ufficio stampa

Oggi, lunedì 9 febbraio 2026, si celebra la Giornata nazionale degli stati vegetativi, una ricorrenza che anche l’Unità operativa di Riabilitazione e Neuroriabilitazione dell’ospedale San Martino di Oristano vuole ricordare per accendere i riflettori su un tema che richiede un alto impegno  sia in termini sanitari che sociali e familiari.

“Lo stato vegetativo – spiega il direttore della struttura di Riabilitazione e Neuroriabilitazione Andrea Montis – è una sindrome clinica che fa parte dei più ampi disordini di coscienza e che rappresenta la fase successiva allo stato di coma causato da traumi cranici, come cadute o incidenti, emorragie cerebrali, ictus o arresti cardiocircolatori con mancanza di ossigenazione del cervello. La letteratura scientifica lo ha ridefinito “stato di vigilanza non responsiva” ed è una condizione clinica solitamente transitoria che caratterizza le persone con grave cerebrolesione acquisita che, riemerse dallo stato di coma, recuperano il ritmo sonno-veglia, ma non l’interazione. Si tratta di una fase  temporanea che, nella maggior parte dei casi, evolve in un recupero graduale della coscienza. L’apertura degli occhi rappresenta il segno più evidente del passaggio dal coma allo stato di vigilanza non responsiva”.

In questa fase, il compito del personale sanitario è quello di salvaguardare il fragilissimo equilibrio dei pazienti, evitando complicazioni, infezioni, ed iniziando una stimolazione cerebrale che potrà progressivamente essere più accentuata, grazie al lavoro di un’equipe interprofessionale. Determinante è anche il ruolo della famiglia, che è una componente fondamentale del progetto riabilitativo.

“Questa giornata – prosegue il dottor Montis – serve anche e soprattutto a sottolineare il prezioso lavoro che i caregiver svolgono nella riabilitazione dei pazienti con gravi cerebrolesioni acquisite: parenti, madri, mogli e figli che, oltre che a un pesante carico emotivo, improvvisamente devono anche affrontare un impegno quotidiano gravoso, tanto che questa viene definita una “malattia di famiglia” in quanto la sua gestione coinvolge in maniera importante tutti i componenti del nucleo familiare. Il nostro lavoro, in questo senso, non è solo quello di sostenere i pazienti, ma anche le loro famiglie nel percorso di recupero”.

Nel reparto di Riabilitazione e Neuroriabilitazione dell’ospedale San Martino di Oristano, che rappresenta un centro di riferimento regionale in questo campo, vengono trattati circa 10 casi all’anno di persone in stato di vigilanza non responsiva: “Questo numero rappresenta circa un sesto dei 60 casi che prendiamo in carico annualmente. Fortunatamente – osserva il direttore del reparto di Neuroriabilitazione – i pazienti in stato vegetativo sono sempre meno. Questo grazie soprattutto a una rete dell’emergenza urgenza sempre più rapida ed efficace: l’elisoccorso, in questo senso, ha fatto la differenza, riuscendo ad abbattere i tempi di presa in carico dei pazienti”.

“In questa giornata simbolo, vogliamo ricordare il prezioso lavoro silenzioso che l’equipe della Riabilitazione e Neuroriabilitazione e le famiglie stesse dei pazienti compiono per favorire il recupero di pazienti con problematiche particolarmente gravi – afferma la direttrice della Asl 5 Grazia Cattina –  Un reparto dei risvegli dove i pazienti possono gradualmente tornare alla vita e alla quotidianità grazie non solo alla professionalità, ma anche alla profonda umanità con cui i nostri operatori si prendono cura dei pazienti e delle loro famiglie”.

 

LA VIDEOINTERVISTA DELL’UFFICIO STAMPA

 

 

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9 Febbraio, 2026